La Preghiera
San Benedetto prescrive di “Nulla anteporre all’Opera di Dio” (RB 4,21)
All’alba, la Comunità si riunisce per offrire le primizie al Signore, nell’ascolto orante e nella lode a Dio: la preghiera è la linfa vitale che, in Cristo e con Cristo, raggiunge tutto il Corpo Mistico, intercede per salvezza del mondo e affretta la crescita del Regno di Dio sulla terra.
La Liturgia è il culmine verso cui tende l’azione della chiesa e, insieme, la fonte da cui promana tutta la sua virtù.
Il divino Ufficio, secondo la tradizione cristiana, è ordinato a santificare tutto il corso del giorno e della notte per mezzo della lode divina……
E’ veramente la voce della Sposa che parla allo Sposo, anzi è la preghiera che Cristo unito al suo Corpo eleva al Padre.
Dalla Liturgia, e particolarmente dall’Eucaristia, deriva in noi come da sorgente, la grazia, e si ottiene, con la massima efficacia, quella santificazione degli uomini e glorificazione di Dio in Cristo, verso la quale convergono, come a loro fine, tutte le altre attività della chiesa.
La vita spirituale non si esaurisce nella partecipazione alla sola Liturgia. Il cristiano, infatti, benché chiamato alla preghiera in comune è sempre tenuto a entrare nella sua stanza per pregare il Padre in segreto……
Anzi, secondo l’insegnamento dell’Apostolo, è tenuto a pregare incessantemente.
(cf. SC)
La “Lectio Divina” ha come scopo la ricerca di Dio nella sua Parola scritta:
in tutta la tradizione monastica essa è stata ritenuta uno dei mezzi più efficaci offerti per crescere nell’esperienza della divina presenza…
e nella percezione della sua volontà, per acquisire una visione sapienziale della storia e manifestare così il carattere profetico della propria vita.
(cf. Costituzioni)
Monastero San Daniele